“La grande bellezza”…e non esagero
un membro di EA
Eccomi qua…mi ero perso questa “tacca sul cinturone” e cerco di rimediare.
Incontrata a Modena un po’ di tempo fa, in via piuttosto trafficata e condominio a rischio sgamo, con coinquilini/a non pervenuto/a, ma tutto sommato ok.
Casa già’ frequentata con una sua “concorrente” ora in tour (che ricordi turgidi).
Che dire….molto, molto bella e femminile. Seno decisamente abbondante: lei lo sa e lo offre appena può.
Qualche tatuaggio (che pxxxe ‘sti tatuaggi…) coperto da abbigliamento molto femminile e stuzzicante.
Tento FK ma in risposta ho bacetti leggeri a stampo: riproverò con FK piu’ volte ma senza successo e quindi non insisto.
La sua attrezzatura e’ molto reattiva…ma calibro decisamente ridotto (meta’ del mio sia in larghezza che in lunghezza)
Si parte con suo BJ naked che mi gusto con piacere e poi si ripassano le tabelline, partendo dal n.69…
Segue di sua iniziativa la mia presa da parte sua con mie gambe per aria e cuscini ben posti…ma malgrado la sua focosita’ e l’impegno…purtroppo il suo calibro e’ per me di poco stimolo ed interesse.
Decido quindi di ribaltare il fronte e - assecondato dopo essere stato opportunamente gommato con la giusta taglia - restituisco quanto appena ricevuto, appoggiandomi sulle di lei tette imperiali e pompando(-la) a piu’ non posso.
La “signora” accusa il colpo ed allora le chiedo di alzarsi e di mettersi allo specchio, dopo averle fatto rimettere le scarpe per bilanciare la mia altezza. Mi guida sapientemente la colubrina nel pertugio che precede le sue viscere ed a quel punto, ghermendole i fianchi con forza, la perlustro senza ritegno per 7/8 minuti buoni. Lei comincia a sudare ed ogni tanto mi chiede di rallentare, scusandosi per non riuscire a “gioire”. Il mio persistente “drilling” le ha causato una gamba che le trema e lo sguardo sempre piu’ “provato”.
Ricordo all’improvviso di avere noiose incombenze domestiche da onorare ed allora concludo, tirando un po’ la “criniera” della sventurata e riempiendola di contumelie al suo pari.
Si termina con offerta pulizia e social di modesta entità’ sul livello di “si stava meglio prima…” ed amenità’ del genere.
Verso la fine, indovina la mia non più’ verde età’ sottolineando che - se e quando ancora funzioniamo - i miei coetanei ed io siamo dei veri depravati. Li’ per li’ rimango un po’ sulle mie, ma a ben pensarci lo prendo come un complimento: non ha torto…
Ci torno? Se ripassa si…
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